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Mercato dell'arte: scopriamone insieme i segreti

Molti ne parlano come il nuovo El Dorado ed i servizi inerenti aumentano...ma siamo davvero sicuri di conoscere il mercato dell'arte? 

Il team della REA! Fair è qui per darvi una mano :)

La sensazione che si ha, parlando di mercato dell’arte, è che tutti si sentano “esperti”, per poi cadere in inganno alla prova dei fatti.

Visto l’exploit del settore sono aumentati anche i manuali che promettono di dare una mano agli artisti che vogliano sponsorizzare il proprio lavoro.

Oltre alle regole “scritte”, però, esiste un mondo di prassi che solo lavorando nel settore si riesce ad apprendere. Molto spesso un libro non basta, anche se è già una buona base di partenza.

Ma quale manuale scegliere?!

E qui si apre un mondo: la maggior parte delle edizioni valide sono in lingua inglese, altre sono zeppe di tecnicismi che solo un laureato in giurisprudenza riesce a comprendere fino in fondo.

Eccovi, quindi, il primo articolo di questa nuova serie che vi fornirà alcune tips per destreggiarvi in un settore, a volte, pieno di insidie.


Di seguito le prime nozioni :)


–  SISTEMA DELL’ARTE   

mercato arte

Persone (artisti, galleristi, collezionisti, critici, curatori, operatori museali, giornalisti…), oggetti (opere d’arte), luoghi (gallerie, istituzioni culturali). Insomma, la nervatura del “favoloso” settore o mercato culturale. Negli ultimi decenni, complice lo sviluppo del web, si sono inserite negli ingranaggi di questo colosso nuove professionalità e specializzazioni.

Senza il “sistema” non si può parlare di arte. Tutto sommato, anche gli artisti ribelli ed indipendenti facevano parte di quello stesso meccanismo che combattevano, o le loro opere sono entrate a farne parte dopo la loro dipartita.




– CURATORE D’ARTE


Professionista che coglie l’essenza delle opere d’arte, il loro messaggio, si interfaccia con l’artista (se ancora in vita) e crea un format espositivo da presentare al pubblico. Svolge un ruolo di mediazione tra varie figure: collezionisti, direttori di musei, gestori di spazi espositivi, allestitori, eventuali sponsor. Raccoglie informazioni, ordina dati al fine di presentare ai futuri visitatori un prodotto culturale (mostra) completo, dal punto di vista storico artistico, e facilmente fruibile, dal punto di vista espositivo.




ART ADVISOR

  mercato arte

Affianca e consiglia il collezionista nella creazione, gestione, valorizzazione o dismissione della sua collezione. Consulente indipendente, opera nel campo dell’ottimizzazione finanziaria dei beni artistico culturali. Insomma, un po’ il trait d’union tra finanzia e storia dell’arte ;).

Paradossalmente, per una professione così delicata, non esistono corsi di studio specifici.

Ogni tanto compare qualche master, ma è la gavetta sul campo il vero strumento di formazione. Lavorare per case d’asta, gallerie, musei, istituti finanziari consente di mettere assieme quelle conoscenze storico artistiche ed economiche fondamentali per svolgere questo mestiere, oltre al crearsi l’indispensabile rete di contatti.



MERCATO PRIMARIO


Quante volte ne abbiamo sentito parlare assieme al suo “partner”, ovvero il cosiddetto “mercato secondario” ?!

Con questa dicitura si intendono i primi scambi, transazioni, di opere d’arte tra artista e/o galleria d’arte/collezionista. La galleria, in questo primo approdo sul mercato, gioca un ruolo determinante: stabilisce il prezzo dei beni, cercando di non sottostimare né sovrastimare le creazioni. Non c’è niente di peggio che creare una “bolla speculativa”, soprattutto ad inizio carriera. A volte gli artisti si propongono direttamente alle case d’asta specializzate in questo segmento: una bella assunzione di rischio, se si considera che un eventuale invenduto peserebbe molto sui passi successivi. Il “mercato primario” non coinvolge solo i creativi alle prime armi, ma anche gli artisti affermati quando propongono, ad esempio, una nuova produzione.


MERCATO SECONDARIO


Ed ecco l’altra faccia della medaglia. Con “mercato secondario” si parla di vendite successive alla prima. Qui si raggiungono i prezzi milionari di alcune opere, che tanto colpiscono l’opinione pubblica.

È il regno incontrastato delle case d’asta, che danno grande visibilità ai loro incanti indicando, poi, i costi di aggiudicazione che fanno “notizia”.

Ma di questi particolari soggetti del sistema dell’arte ne parleremo in un prossimo articolo 😉


COEFFICIENTE D’ARTISTA 

mercato arte

La domanda che si rincorre frequentemente negli spazi commerciali devoti all’arte è: “Quanto vale?”. Per calcolare il prezzo di un’opera è essenziale conoscere il cosiddetto “coefficiente d’artista”, che nasce grazie al curriculum del creativo, al numero di mostre effettuate, alla presenza di opere in importanti collezioni museali e private, alle pubblicazioni ottenute. Esiste, però, una vera e propria formula matematica per definire il valore economico di una creazione. Essa include il coefficiente: un punteggio che parte da 0,2 (artisti ad inizio carriera) ed arriva anche fino a 10 (artisti noti). Vero è che, arrivati ad una certa soglia di notorietà, sono i risultati d’asta a dettare i parametri economici delle quotazioni.

Eccovi, dunque, la tanto famigerata formula “magica”:

[(base+altezza)*coefficiente]*10 = prezzo di un’opera

Sembra tutto facile, ma in realtà esistono delle eccezioni a questa “regola”: la produzione di più copie di una singola opera fa diminuire il coefficiente. Momenti di grande creatività e sperimentazione di tecniche possono farlo salire.

Insomma, il coefficiente d’artista è uno strumento di “orientamento”.




La questione inizia a farsi interessante, non vi sembra?!

E pensare che mancano ancora all'appello la descrizione del funzionamento delle case d’asta e l’analisi dei principali contratti che si applicano nel mondo artistico.


È proprio di ciò che parleremo nei prossimi articoli 😀

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